vruoccla è figl a foglia. (il broccolo è figlio della foglia. come dire : tale padre tale figlio.)
a capezza n’derra. (letteralmente: a fune per terra. questa dicitura in pratica è una specie di clausola di un contratto di vendita: quando un contadino portava alla “fiera” (mercato del bestiame) un animale o vecchio o un poco malandato, lo vendeva a basso costo con questa clausola che lo declinava da ogni responsabilità.)
cierchie a lung mal tiemb accurt, cierchie accurt mal tiemb a lung. ( cerchio lontano maltempo vicino, cerchio vicino maltempo lontano. A volte osservando la luna piena si può notare un alone di vapore acqueo a forma di anello. a volte è di piccolo diametro a volte è notevolmente più grande. in base a questa differenza i nostri antenati prevedevano il tempo. pare che ci sia anche una spiegazione scientifica a questo fenomeno.)
si chinda a giuvdì mmies alla settmana. (sei come giovedì in mezzo alla settimana : riferito a chi sta sempre in mezzo ai fatti degli altri.)
mazza e panell fienn r figl bell. (da intendere: che i genitori, usando un poco di severità e non facendo mancare il necessario riescono a far crescere bene i propri figli.)
re mal fatiatur fatian la fescta e re maltiemb. ( i cattivi lavoratori lavorano o quando è festa o quando è maltempo).
le fatie dla nott appieren la matina. ( i lavori fatti di notte appaiono la mattina. cioè: quando si fanno dei lavori che andrebbero fatti di giorno con il buio, ovviamente non possono riuscire bene. quindi il mattino successivo vengono alla luce tutti gli errori fatti.)
re uordapass addò te mocceca iell te lassa. ( per “uordapass” si intende un serpentello velenoso quindi il detto dove ti morde ti lascia (morto).)

ma si pruopria na srriénza d infurmaziun…
Commento di angelina — 28 gennaio 2008 @ 03:43