quod la zita z’è maretieta, arriescen tutt r’nnamuriet. ( quando la zitella si è sposata escono tutti gli innamorati. cioè : quando c’è qualche cosa a disposizione di tutti, nessuno l’apprezza. una volta che qualcuno se ne appropria, in molti si rendono conto dell’utilità o della convenienza della stessa.)
Tra tanda iell n’ze fa miè iuorn. (se ci sono tanti galli che cantano non si fa mai giorno.)
Uh che bell’acqua, teness na picca uoglie, facess le pan cuott teness le pan. (un tizio, vicino ad un ruscello, apprezzando la limpidezza e la purezza dell’acqua commentò:oh che bella acqua, avessi un poco di olio, farei il panecotto, avessi il pane. in pratica questo tizio aveva solo l’acqua del fiume. cioè: ne teneva mangh l’uocchie pe chiegne. (non aveva neanche gli occhi per piangere) oppure: Teneva tand picca quond accria (aveva tanto poco quanto a niente)
ma vulisse cagniè re cuop cla coda- (vorresti cambiare la testa con la coda. cioè vorresti cambiare qualche cosa di buono con qualche cosa peggiore.)
che ne no te spicc e che ne scì t’mbicce. (a volte se dici di “no” non prendi impegni, se dici di “si” probrabilmente avrai solo grattacapi.)
ogni munn è paese. ( ogni mondo è paese. nel senso che paese che vai ,. usanza che trovi.)
ogni lassata è prduta. (ogni occasione lasciata è persa.=)
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di seguito potremmo dire che comunque: “ogni picca iova” (ogni poco giova)
e dopo dobbiamo dire anche ” ngrieziaddia” e “drbenedica” (ringraziando Dio e Dio li benedica)
