Memorie da bambini

Via S.Maria vista da Monteferrante (collepalomello, la mia casa natale)
Solo vivendo all’estero si può apprezzare quanto importante sia stato per noi vivere e crescere in Carovilli. Ogni primavera ci riporta in quei luoghi nostalgici.
Da bambini siamo cresciuti in campagna, a 500 metri da Carovilli, si viveva tranquilli, senza paure, si camminava per andare al paese, sì anche d’inverno, non c’erano macchine forse solo una quindi no pericoli per le strade. Si stava sempre bene, raramente ci si ammalava , non si mangiava molta carne come oggi, tutto era più genuino e semplice.
Non avevamo il televisore o il telefono o il telefonino, si viveva veramente bene, ma che facevamo per passare il tempo? Dopo la scuola si raggiungevano i genitori in campagna per aiutarli, la sera si facevano i compiti, non con il “computer”, ma , penna e carta non avevamo nemmeno il calcolatore, perciò ci si impiegava più tempo, e poi a letto. Con che cosa si giocava? Con cose molto semplici , era bello il giuoco con le bricce (piccole pietre), poi quello dello “zoppo”, nascondiglio, Marameo. saltacavallo, la sediolina, tutti guochi che si potrebbero insegnare ai nostri nipotini e siamo sicuri che li apprezzerebbero molto… Questi erano gli stessi giuochi che si facevano anche in paese o che facevano i bambini più ricchi (diciamo).
Non certo si rimpiangono i giuochi ma la vita semplice non contaminata dalla tecnologia e dal benessere, l’aria che si può quasi respirare a pieni polmoni. Alla prossima.
